Sì, i lampioni a LED devono essere conformi a diverse normative internazionali e regionali per garantire prestazioni, sicurezza e compatibilità. Le normative principali includono:
Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC): IEC 60598-2-3 (requisiti di sicurezza per apparecchi di illuminazione stradale), IEC 62031 (sicurezza per moduli LED), IEC 62384 (prestazioni delle apparecchiature di controllo LED) e IEC 61000 (compatibilità elettromagnetica).
Commissione Internazionale per l'Illuminazione (CIE): CIE 115 (guida per la progettazione dell'illuminazione stradale) e CIE 140 (calcolo dell'illuminazione stradale).
Nord America: UL 1598 (sicurezza per apparecchi di illuminazione), UL 8750 (sicurezza per prodotti di illuminazione a LED), IES RP-8 (illuminazione stradale) e DLC (certificazione DesignLights Consortium, riconosciuta dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti).
Europa: EN 13201 (requisiti prestazionali per l'illuminazione stradale), EN 60598-2-3 e certificazione CE.
Cina: GB 7000.203 (sicurezza per gli apparecchi di illuminazione), GB/T 24827 (requisiti prestazionali per gli apparecchi di illuminazione stradale), GB/T 31832 (requisiti tecnici per le applicazioni di illuminazione stradale urbana a LED) e CJJ 45 (norma per la progettazione dell'illuminazione stradale urbana).
Inoltre, lo standard di interfaccia Zhaga garantisce l'intercambiabilità dei moduli LED di diversi produttori. Quando si acquistano lampioni a LED, è opportuno richiedere a laboratori di prova terzi i rapporti di prova che confermino la conformità agli standard sopra menzionati, in particolare i rapporti IES LM-79 (prestazioni fotometriche ed elettriche) e LM-80 (mantenimento del flusso luminoso). Per i prodotti destinati all'esportazione, è inoltre necessario ottenere le certificazioni richieste dai mercati di destinazione (come UL, DLC o CE).
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