La necessità di un'alimentazione di emergenza dipende dallo scenario applicativo e dall'importanza dei fari ad alta quota.
Le alimentazioni di emergenza sono obbligatorie in luoghi come i piazzali aeroportuali (per garantire la sicurezza dei voli), le aree operative portuali critiche (per prevenire incidenti di carico/scarico), le strade vicino agli ospedali, le installazioni militari e i grandi impianti sportivi (durante gli eventi). In questi luoghi, in caso di interruzione della corrente di rete, i fari ad alta elevazione devono passare immediatamente all'alimentazione di emergenza per mantenere un'illuminazione di base (in genere pari al 30%-50% dell'illuminazione standard), con un tempo di commutazione non superiore a 15 secondi. Le opzioni per le alimentazioni di emergenza includono:
1. Generatori diesel: avviamento automatico (tramite ATS); adatti per esigenze di potenza elevate.
2. EPS (Alimentazione di emergenza): Composto da batterie e un inverter; offre tempi di commutazione dell'ordine dei millisecondi, ma ha un costo maggiore; adatto a esigenze di potenza da basse a medie.
3. Apparecchi a LED con batterie integrate: Ogni lampada è dotata di una batteria interna che si attiva automaticamente in caso di interruzione di corrente, sebbene la durata sia limitata (in genere 30-90 minuti). Per le aree comuni (come piazze pubbliche standard o strade non critiche), potrebbe non essere necessario un sistema di alimentazione di emergenza, ma è opportuno prevedere un punto di connessione per un generatore di riserva in situazioni estreme. È necessario consultare le specifiche di progettazione (come la norma JGJ 16-2008, "Codice per la progettazione elettrica degli edifici civili") per determinare se è necessario un sistema di alimentazione di emergenza e per calcolare la capacità richiesta. I sistemi di alimentazione di emergenza richiedono test periodici (mensili) per garantire un'attivazione affidabile in caso di necessità.