Per comprendere appieno la luminosità, bisogna smettere di guardare ai watt e iniziare a considerare esclusivamente i lumen. I watt indicano solo quanta energia la lampada assorbe dalla presa, mentre i lumen indicano il volume effettivo di luce emesso dall'apparecchio. Grazie all'efficienza dei moderni LED, anche un piccolo modello da 10 W può emettere circa 800-1.000 lumen, più che sufficienti per sostituire una vecchia lampadina alogena ad alto consumo energetico su un terrazzo. Passando a un modello commerciale standard da 100 W, si arriva a una potenza luminosa considerevole, che può variare da 9.000 a 11.000 lumen, sufficienti a illuminare da sola un'ampia porzione di un parcheggio.
Quando si tratta di calcolare con precisione il fabbisogno luminoso di un determinato spazio, una buona regola generale è pensare all'attività principale che vi si svolge. Se si tratta semplicemente di proteggere un cortile residenziale o un vialetto d'accesso tranquillo, in genere bastano dai 2.000 ai 4.000 lumen totali per rendere l'area sicura e ben visibile. Tuttavia, nel momento in cui si passa ad ambienti commerciali e industriali, i numeri aumentano drasticamente. Una normale banchina di carico commerciale o un'area di stoccaggio esterna dove gli operai utilizzano carrelli elevatori richiederanno solitamente una griglia di apparecchi che emettono dai 10.000 ai 20.000 lumen per zona per prevenire incidenti ed evitare ombre. In ambienti di alto livello come uno stadio di football di una scuola superiore locale o un complesso sportivo professionistico dove l'azione si svolge ad alta velocità sotto i riflettori, si vedono spesso impianti che diffondono centinaia di migliaia di lumen sul campo, in modo che giocatori, arbitri e telecamere non si perdano nemmeno un istante.