Il calcolo del numero di proiettori a LED necessari è un tipico problema di progettazione illuminotecnica, che richiede i seguenti parametri:
1. Area di intervento (metri quadrati);
2. Illuminamento medio richiesto (lux);
3. Fattore di utilizzo degli apparecchi di illuminazione (dipende dalla forma della stanza, dalla riflettività della superficie e dall'altezza di installazione, generalmente considerato tra 0,4 e 0,7);
4. Fattore di manutenzione (considerando il deterioramento dovuto a polvere e luce, generalmente pari a 0,7–0,8);
5. Flusso luminoso di un singolo apparecchio di illuminazione (lumen).
La formula di calcolo è: Numero di apparecchi di illuminazione necessari = (Area × Illuminamento medio) ÷ (Flusso luminoso di un singolo apparecchio × Fattore di utilizzo × Fattore di manutenzione).
Esempio: Un parcheggio di 500 metri quadrati richiede un'illuminazione media di 50 lux. Utilizzando proiettori a LED con 10.000 lumen per lampada (circa 100 W, efficienza luminosa 100 lm/W), si sceglie un fattore di utilizzo di 0,5 e un fattore di manutenzione di 0,8. Calcolo: 500 × 50 = 25.000 lumen necessari; flusso luminoso effettivo per lampada = 10.000 × 0,5 × 0,8 = 4.000 lumen; numero richiesto = 25.000 ÷ 4.000 = 6,25, ovvero almeno 7 lampade. Nella configurazione reale, è necessario considerare anche l'uniformità, che potrebbe richiedere l'aumento a 8-9 lampade, disposte a griglia. Per aree irregolari o occasioni che richiedono un'illuminazione focalizzata, è consigliabile utilizzare un software di progettazione illuminotecnica (DIALux, Relux) per la simulazione. Inserendo il file IES delle lampade è possibile generare direttamente diagrammi isolux e diagrammi a pseudocolori, che risultano molto intuitivi.
Se è necessaria solo una stima approssimativa, è possibile calcolarla in base alla "potenza richiesta per metro quadro": per magazzini e stabilimenti produttivi in generale, circa 3-5 W/m²; per uffici e centri commerciali, circa 8-12 W/m²; per la produzione di precisione, circa 15-25 W/m². Tuttavia, questo metodo di stima presenta un margine di errore elevato, pertanto si consiglia di utilizzare il metodo del flusso luminoso (lumen) o una simulazione software.